
Prima il post di Simona Regondi su FB, quindi, domenica scorsa, la condivisione del perfetto racconto anche sui media del Consiglio Nazionale . Ieri un articolo online su Il Dubbio che oggi ripropone una versione corretta anche sul giornale di carta.
Stiamo parlando del caso Bibbiano, risollevato dall’assistente sociale lombarda perché finalmente se ne parli senza “fake news o confirmation bias”.
Nel riproporre le parole di Simona Regondi, la giornalista de Il Dubbio, Simona Musco, nella prima versione online, lasciava intravedere, soprattutto nel titolo sparito dalla rete, una sorta di cambio di strategia da parte dell’Ordine che sarebbe passato dall’essersi costituito parte civile contro possibili illeciti, a una difesa della categoria. La precisazione di Simona è stata utile alla correzione dell’articolo che oggi si può leggere sul giornale.
Grazie alla giornalista e al quotidiano per l’attenzione.
Sempre disponibili a dire la nostra, senza difese a priori, per amor di verità e per l’esistenza di un servizio sociale utile, necessario e competente.
