Etica e deontologia: in Sicilia parliamo di aggressioni

Oltre mille assistenti sociali hanno seguito e interagito, venerdì, alla prima parte del terzo modulo del corso di etica e deontologia professionale dal titolo: “L’assistente sociale e la gestione dell’aggressività: la sicurezza e tutela del professionista nelle relazioni con le persone e nel contesto lavorativo” organizzato dal Croas Sicilia.
L’intervento della presidente nazionale, Barbara Rosina ha ripercorso il lavoro fatto negli ultimi 10 anni per mettere a fuoco i pericoli in cui incorre ogni professionista: “Un lavoro iniziato nel 2016 con la più grande survey sull’argomento, che con la collaborazione di tutti i Croas, ha consentito di raccogliere il vissuto di oltre 22 mila assistenti sociali. Ma non ci siamo mai fermati e, lo scorso anno, dopo webinar, relazioni al Parlamento, partecipazione al Tavolo nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, abbiamo contribuito con le nostre risposte alla terza survey nazionale con Onseps”.

Rosina ha presentato le slide che condividiamo: “Le aggressioni all’ assistente sociale tra dati, diritti e strategie di prevenzione”.

Nel ricordare gli ultimi fatti di cronaca, il presidente del Croas Sicilia, Giuseppe Ciulla ha sottolineato “l’importanza di confrontarsi su questi temi e di lavorare costantemente per valorizzare la professione e il ruolo degli assistenti sociali”.