Un’assistente sociale allo Spallanzani: la forza di chi lotta contro la pandemia

Questa non è una storia come altre, è il racconto documentato e argomentato di un anno allo Spallanzani, un ospedale romano da dove sono passate molte vite ed esperienze che hanno segnato e segnano questa pandemia che non accenna a frenare il passo.

M. P. assistente sociale, specialista dal 2006, ha riassunto il suo impegno di professionista coinvolta in prima linea nella pandemia Covid e ha dedicato queste pagine ad Anna, “una cara infermiera morta a 50 anni per infarto a casa, dopo un quadrimestre di pandemia dove s’è prestata al massimo”.

Dal primo semestre:
“Rimarranno indelebili nella mente i primi giorni di pandemia in istituto, lo scambio di sguardi tra il personale, il vociare sommesso, gli spazi non utilizzati dominati da un silenzio assordante, il diffuso panico e caos, divisioni da riorganizzare, presidi da utilizzare con la messa a punto di elevata sicurezza.
Corridoi vuoti, silenzio agghiacciante.
Diffusa voglia nel personale di fuggire e nello stesso tempo dovere di fare/esserci, stanchezza e sconforto dilagante, il venir meno delle forze ….Ripetersi di volti sfigurati dall’uso delle masche-rine su corpi madidi per le tute integrali, indispensabili nelle ore di vicinanza al malato, dei medici, infermieri e oss”.

All’arrivo del vaccino:
“Ora vaccinarsi è più vicino, a volte, in altri momenti sembra irraggiungibile (v. problemi con Astrazeneca) Ma a febbraio ‘21 inizia la vaccinazione di tutto il personale sanitario”.

Alla terza ondata:
“Ora si sta vivendo la terza ondata con un ritorno di un gran numero di malati, un altalenarsi senza altro faticoso da fronteggiare. Nella fase iniziale s’era spaventati ma con una certa risorsa, ora i mesi che i servizi sanitari e sociali, annessi agli stessi, hanno “governato percorsi nuovi”, sono provati come tutti gli operatori dell’istituto, anche se nella maggior parte delle professioni sono state assunte in via straordinaria molte risorse umane (medici, infermieri, oss, fisioterapisti etc.).
Certamente il servizio sociale dell’istituto, come gli altri contesti impegnati in prima linea, ha dimostrato un forte e tempestivo innovamento professionale al quale non è corrisposto finora un correlato decollo in termini di riconoscimento sociale”.

E siamo alla quarta ondata…un diario tutto da scrivere!

Leggi un anno allo Spallanzani


M.P. Lazio

 

Allegati

File Descrizione
doc dedicato ad Anna