
Il Consiglio Nazionale Assistenti Sociali, aderente al Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza, ha partecipato con il suo consigliere nazionale, Claudio Pedrelli, all’evento “L’assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia” organizzato nei giorni scorsi a Roma dal Patto con il patrocinio del Ministero della Salute.
“Il Patto per la Non Autosufficienza nasce nel 2021 come gruppo di advocacy per inserire all’interno del PNRR una riforma dell’assistenza delle persone non autosufficienti, attesa da decenni e fino a quel momento ignorata dal Piano – ricorda Pedrelli – La scelta di avere una voce unitaria, il cui obiettivo è proporre e non protestare, ha consentito una interlocuzione produttiva con i decision maker, che è sfociata nella riforma racchiusa nella Legge 33/2023. Come assistenti sociali continueremo a partecipare al dialogo per completare il percorso e sfruttare un’ occasione storica. E porteremo la nostra voce all’incontro che il ministro Schillaci ha promesso di organizzare prossimamente con tutte le componenti del Patto”.
L’evento di martedì 21 ottobre è stato l’occasione per approfondire la situazione dell’avanzamento della riforma e per poter esprimere le priorità e le criticità che si incontrano ogni giorno: il labirinto burocratico da affrontare per ricevere i sostegni, l’insufficienza dell’aiuto economico per chi offre contratti regolari ai badanti, la carenza di personale specializzato per assistere anziani non autosufficienti nelle strutture residenziali e la totale assenza di servizi domiciliari per chi non è autosufficiente.
Ne hanno parlato i coordinatori del Patto: Cristiano Gori, Eleonora Vanni e Franco Pesaresi insieme a Ludovico Carrino, docente dell’Università di Trieste, e Ana Llena-Nozal, rappresentante dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
