
In collegamento e in presenza. Il Consiglio Nazionale partecipa – con la presidente Barbara Rosina e il consigliere Claudio Pedrelli – all’importante seminario dedicato a Lodovico Montini che si è tenuto oggi presso l’Auditorium dell’Università di Macerata.
Nei saluti istituzionali, insieme alla presidente del Croas Marche, Monica Frezzotti, Rosina ha ricordato Montini come la “figura che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione delle basi del welfare italiano nel secondo dopoguerra (…) disegnando un’assistenza non più relegata alla beneficenza, ma integrata in un progetto di servizio sociale repubblicano, radicato nella Costituzione e orientato alla riduzione delle disuguaglianze. Le sue intuizioni, come la promozione delle scuole nuove per assistenti sociali, hanno inciso profondamente sul percorso di istituzionalizzazione e professionalizzazione del servizio sociale in Italia”.
Radici e futuro, nell’intervento di Barbara Rosina: “Guardare oggi a quella stagione significa interrogarsi sulle radici della nostra professione e sul senso del nostro mandato. Non si tratta solo di ricordare una figura illustre, ma di recuperare lo spirito di una stagione in cui la politica e le istituzioni seppero dare centralità all’assistenza e al servizio sociale”.
Insieme a docenti e studiosi che hanno riproposto figura e lasciti di un politico che ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo del servizio sociale, il consigliere Claudio Pedrelli si è soffermato su “ …le sfide contemporanee dell’assistente sociale nella promozione del benessere umano” mettendo a raffronto le funzioni della professione sociale in due contesti storici e organizzativi differenti e cercando di cogliere le ricorrenze, ma anche le differenze in condizione di operatività dei servizi e valutando sfide e opportunità del passaggio dal Welfare Service (servizi concreti) al Welfare State (stato sociale).
