
Con la consigliera nazionale Valentina Prisciandaro, abbiamo partecipato la scorsa settimana al convegno in streaming “Tenere la rotta, cambiare le vele. Nuove idee per l’adozione oggi”, organizzato dal coordinamento Care, ente del Terzo Settore che supporta e promuove l’associazionismo familiare adottivo o affidatario, sostiene queste famiglie e tutela i diritti delle bambine e dei bambini in stato di abbandono o provenienti da nuclei in difficoltà.
“L’adozione oggi è chiamata ad affrontare un tempo di profonde trasformazioni. Non ha perso il suo significato più autentico – offrire a un bambino il diritto di essere figlio – ma deve misurarsi con contesti sociali, familiari e istituzionali diversi e complessi”, ha spiegato Prisciandaro, portando la voce del servizio sociale in un momento di confronto che ha visto partecipare istituzioni, professionisti, mondo accademico e reti associative”.
“Le recenti evoluzioni normative, come l’apertura dell’adozione internazionale alle persone single, pongono ulteriori sfide a un sistema già sotto pressione – ha aggiunto la consigliera che nel Cnoas fa parte del gruppo di lavoro ‘Famiglie e persone di minore età’ – Affrontarle richiede una vera cultura dell’adozione, capace di superare stereotipi e semplificazioni, investendo in formazione, integrazione tra servizi e stabilità degli interventi. Le sfide attuali, – dalla disomogeneità territoriale dei servizi alle nuove prospettive aperte dalla giurisprudenza, richiedono un sistema capace di rinnovarsi senza perdere il proprio orientamento”.
Tornando sul titolo scelto per il convegno, Prisciandaro ha concluso ribadendo che: “Adottare è un viaggio che dura tutta la vita. Un viaggio fatto di innesti e non di cancellazioni, di legami che vanno curati, sostenuti e accompagnati. Tenere la rotta oggi significa non smarrire mai il primato del bambino. Cambiare le vele significa avere il coraggio di ripensare modelli, strumenti e culture professionali, affinché l’adozione possa continuare a essere una reale opportunità di tutela e di crescita per i bambini e per le famiglie”.
