
Si celebra oggi la XIX Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani, istituita nel 2006 dalla Commissione europea.
Le cifre danno l‘idea del fenomeno e della necessità di arginarlo.
Dal 2010 a oggi oltre, in Italia, 22.000 persone sono state identificate come vittime di tratta o grave sfruttamento sessuale o lavorativo. Le vittime provengono da 111 nazionalità, con una storica prevalenza di donne giovanissime provenienti dalla Nigeria. Per la prima volta in 25 anni, nel 2024 si è registrata una maggioranza maschile (51,9%) e sta crescendo la presenza di persone di minori età e di transgender.
Come assistenti sociali, siamo ogni giorno tra coloro che mettono al centro le persone, le vittime, lavorando non per loro, ma con loro. Con questo spirito abbiamo partecipato lo scorso giovedì all’evento organizzato dal Dipartimento delle Pari Opportunità (DPO) della presidenza del Consiglio dei Ministri: “il sistema nazionale anti tratta. 25 anni di impegno in favore delle vittime”, con la consigliera nazionale, Enza Fichera e con il responsabile progettazione della nostra Fondazione nazionale, Renato Briante.
Consapevoli che i diritti, la sicurezza, il benessere collettivo possono essere garantiti soltanto da un sistema integrato dove le Regioni, i Comuni, gli Enti locali, il sistema salute, il Terzo Settore, le forze di sicurezza, il servizio sociale facciano rete, il Cnoas sta per firmare un protocollo con il DPO per la tutela delle vittime e il contrasto alla tratta di esseri umani. “Abbiamo apprezzato il riconoscimento del nostro ruolo da parte del capo del Dipartimento delle pari opportunità, Laura Menicucci – dice Fichera – e per questo insistiamo sulla necessità di una formazione che ci aiuti a migliorare la capacità di riconoscere il fenomeno nella sua complessità, gestirlo e agire con tempestività”.
Il ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella ha tirato le somme di una mattinata densa di dati e impegni a cominciare da quello della definizione del nuovo piano nazionale anti tratta che accogliendo le sfide riportate da tutti i relatori, dovrà puntare su una sensibilizzazione capillare, rivolta sia alla popolazione che agli operatori e della riduzione a quattro cifre del numero verde anti tratta: 800290290
