Con le e gli assistenti sociali di domani: emozione e impegno

“Incontrare le e gli assistenti sociali del domani è una bella emozione, è un impegno da prendere davanti a chi approfondisce, giovanissimo e pieno di dubbi, domande e speranze, quello che potrebbe servire per essere un professionista dell’aiuto. E’ lanciare una sfida a noi stess, che oggi abbiamo un incarico importante, a chi ogni giorno è dove c’è bisogno e a chi spera di poterci essere domani, a migliorare le competenze e la formazione. Questo il senso di un dopo convegno davanti a tante e tanti studenti della Lumsa con i quali abbiamo parlato del ruolo del Consiglio nazionale, degli impegni che attendono la professione, a partire dal riordino dei percorsi di studio e della necessità di specializzazione”.
La presidente Barbara Rosina, tra i relatori dell’evento “L’Assistente sociale oggi” organizzato alla LUMSA (Libera Università Maria SS.Assunta) si è intrattenuta per un faccia a faccia con gli universitari. La strada percorsa, il lungo tratto ancora da fare, la narrazione della professione anche attraverso le testimonianze dirette delle e degli assistenti sociali: “Abbiamo pubblicato un libro – ha ricordato Rosina – nel quale abbiamo riassunto in una ventina di storie scritte da altrettanti colleghi, il nostro contributo durante i terribili mesi della pandemia. Abbiamo parlato dell’Italia che soffriva, combatteva, sperava, si rialzava e lo abbiamo mandato alle istituzioni. Anche a chi si ricorda di noi soltanto per criticarci o nei momenti in cui si pongono i problemi”.
La Presidente ha portato agli studenti la medaglia al valore attribuita al CNOAS dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed ha letto le motivazioni del riconoscimento sottolineando l’importanza del sentirsi parte di una professionale. ““Invito tutti voi a coltivare l’abitudine al confronto, al senso di appartenenza. L’impegno comincia qui, buon lavoro”.