Cento pagine per raccontare un mestiere imprevedibile, affascinante, difficile…

Un film americano senza spessore in tv che ripropone l’immagine dell’assistente sociale nemica delle bambine e del loro papà e… la domanda di una figlia: “mamma, ma allora tu fai un mestiere cattivo?”.
Nasce dall’amore per la scrittura, ma soprattutto dal desiderio profondo di rispondere al fatidico interrogativo: “Nessuno è perfetto. Storie di un’assistente sociale di provincia” il primo libro di Maria Teresa Asti.

L’assistente sociale, Maria Teresa, svolge la professione da oltre trent’anni, quasi tutti trascorsi in Maremma. Responsabile dell’unità operativa professionale della Zona Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana, è appassionata di scrittura, finalista e vincitrice di alcuni concorsi letterari. Ha collaborato alla sceneggiatura della serie web “Aiutanti di mestiere” realizzata proprio per promuovere una nuova immagine, più realistica, della professione dell’assistente sociale.
La raccolta, 15 esperienze biografiche in forma narrativa, fornisce una dimensione reale della complessità del lavoro di assistente sociale nel mondo contemporaneo. “Nessuno è perfetto – scrive Maria Teresa – e sicuramente non lo sono gli assistenti sociali, ma da qui a portarsi dietro un fardello di opportunismo, negligenza, favoritismi, incompetenza (…) la strada è veramente molta”.