AI? : “Sì, ma…trasparenza, informazione, conoscenza e formazione, non decida l’algoritmo”

Con la presidente Barbara Rosina e la consigliera nazionale, Elma Battaglia, il Cnoas ha partecipato all’evento “Lavoro e IA: verso un futuro etico nei servizi pubblici e professionali” organizzato da ProfessionItaliane (associazione alla quale aderisce l’ Ordine) per discutere dell’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sulle professioni intellettuali e su come si possano tutelare i servizi nell’interesse dello Stato e dei cittadini.

“Come ha sottolineato nel suo intervento il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone – dice la presidente – come Paese, siamo in ritardo. Ma. Come ho avuto modo di dire nei giorni scorsi nel confronto con il presidente Rosario De Luca sulla webtv dei Consulenti del Lavoro, noi assistenti sociali ci stiamo attrezzando per sviluppare conoscenze e competenze e scrivere linee etiche perché il potenziale importante dell’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito dei servizi sociali, non diventi un rischio per le persone che seguiamo. Siamo nell’advisory board di un’importante ricerca di interesse nazionale sul tema Ai e servizi sociali che vede il coinvolgimento di tre università, con ricercatori di servizio sociale come responsabili delle unità. Dobbiamo evitare, insomma che l’algoritmo lavori senza noi professionisti, facendo vincere pregiudizi e sottovalutazioni spinti da maggioranze silenziose e influenti”.

Un confronto importante, d’alto livello e internazionale quello organizzato presso lo Spazio Europa, a Roma dall’Associazione 23 Consigli Nazionali  e oltre 2,3 milioni di professionisti che devono fare i conti con l’impatto dell’IA.

“Condividiamo l’approccio e le parole guida lanciate al convegno – conclude Rosina – Trasparenza, informazione, conoscenza e formazione con l’obiettivo di fornire ai professionisti gli strumenti per comprendere e utilizzare l’IA in modo etico, responsabile e utile per le persone che non dovranno mai sentirsi in balia di incontrollati, se pur intelligenti algoritmi”.