

Carlo Colloca professore del Dipartimento Scienze e politiche sociali dell’Università di Catania ci ha elencato i “numeri che non fanno paura” contro quelli che siamo abituati a sentire del “salvinismo statistico”: 53 milioni di italiani, 6 milioni di nuovi italiani che non sono qui per ottenere un diritto di asilo, ma per “motivi di lavoro o famiglia. E non sono in maggioranza uomini e africani, ma donne ed europei, che non sono in maggioranza islamici, ma cristiani, che non vivono sulle nostre spalle, ma pagano il 5,2% dei contribui Inps… Mario Morcone, Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati, CIR, ha invitato a “costruire una strada per il futuro di questo Paese che non può essere quella proposta dalla politica dei giorni nostri, né quella di un’accoglienza indiscriminata e senza regole”. Fondamentali i contributi di Rocio Muniz Soler dell’Agenzia Onu per i Rifugiati, UNHCR e di Carlotta Santarossa, project manager dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni , OIM.
Abbiamo chiuso la mattinata con le parole del presidente Gazzi che è partito dall’attualità. Perché, anche la nottata di oggi, la Sicilia è stata terra di sbarchi:”Stanotte sono arrivati a Lampedusa circa 100 migranti, tra i quali donne e bambini partiti dalla Libia, ma provenienti dal Bangladesh, dal Senegal, dalla Nigeria…. Tutto ciò mentre, per propaganda, se ne lasciano 43 sulla Sea Watch. Se accettiamo il gioco del massimo ribasso, ignoriamo la nostra Costituzione e non possiamo guardare i nostri figli negli occhi. Le parole, i tweet, i post non possono arginare il mare”.
Siamo qui anche oggi pomeriggio e domani, con la riunione del Consiglio e la Conferenza dei presidenti.
