
L’approvazione in prima lettura al Senato del disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti professionali rappresenta una tappa importante di un percorso che non nasce oggi.
È un lavoro che attraversa più mandati del Consiglio Nazionale. Già nella precedente consiliatura il Cnoas aveva rappresentato alle istituzioni la necessità di aggiornare il nostro ordinamento, segnalando le criticità emerse nell’applicazione delle norme e la necessità di renderle più adeguate all’evoluzione della professione e della società.
In questo mandato abbiamo scelto di proseguire con un metodo chiaro: costruire, insieme ai Consigli territoriali dell’Ordine, una riflessione condivisa sui contenuti della riforma, perché il futuro dell’ordinamento professionale non può essere il risultato di una somma di posizioni individuali, ma di un’elaborazione collettiva della comunità.
In questa direzione si colloca anche il convegno nazionale “La catena del cambiamento. L’assistente sociale e la sfida del sapere”, promosso dall’Ordine nazionale nel febbraio del 2024, che ha rappresentato un importante momento di confronto con istituzioni, università e professionisti sulle trasformazioni della professione e sulla necessità di un ordinamento capace di accompagnarle.
Da allora il lavoro è proseguito, coinvolgendo i Consigli territoriali, per approfondire e condividere le proposte relative alle diverse materie oggi ricomprese nella delega: dall’accesso alla professione alle competenze professionali e alle attività riservate, dal sistema ordinistico alla formazione continua, fino al Codice deontologico, alle tutele per l’esercizio professionale e all’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
L’infografica che pubblichiamo oggi sintetizza proprio queste materie: i principali ambiti sui quali, se il Parlamento approverà definitivamente la legge, il Governo sarà chiamato a predisporre i decreti legislativi di attuazione.
Il percorso, però, non è concluso. Il testo dovrà ora essere esaminato e approvato anche dalla Camera dei deputati. Soltanto dopo l’approvazione definitiva della legge delega si aprirà la fase di predisposizione dei decreti legislativi.
Noi ci faremo trovare pronti.
Il lavoro di approfondimento e di condivisione svolto in questi anni costituisce una base solida per formulare proposte concrete, nell’interesse della professione e, soprattutto, delle persone e delle comunità alle quali ogni giorno le e gli assistenti sociali rivolgono il proprio impegno.
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