
Come una delle 48 organizzazioni, la gran parte di quelle della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, abbiamo sottoscritto un appello alle istituzioni perché queste persone siano protette dalle conseguenze della crisi politica in corso.
Il testo è stato inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute.
“In Italia esiste una diffusa questione sociale che ha sempre incontrato difficoltà nel trovare ascolto da parte della politica nazionale – è scritto nell’appello – È quella riguardante le persone anziane non autosufficienti: se si considerano loro, i familiari e chi le assiste professionalmente si arriva a oltre 10 milioni di individui. Nell’attuale legislatura, finalmente, è stato avviato un positivo percorso di cambiamento. Tuttavia, la sua brusca conclusione rischia di vanificare gli sforzi finora effettuati.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – approvato lo scorso anno – prevede una riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti” che necessita di una Legge Delega, che il Parlamento deve approvare entro la primavera 2023.
La riforma è da molti mesi in lavorazione e ha fatto passi avanti che, con la prematura interruzione della legislatura, rischiano di essere dispersi. “Vi chiediamo, dunque, di compiere ogni azione possibile affinché si dia seguito al lavoro compiuto e la nuova attenzione verso la non auto-sufficienza non rimanga una mera dichiarazione d’intenti. A questo fine, Vi chiediamo di utilizzare gli spazi in tal senso assicurati dal legame tra la riforma, il PNRR e il suo cronoprogramma”.
