
“La professione dell’assistente sociale è fondamentale per garantire i diritti umani e lo sviluppo sociale e, a questo scopo, è normata dallo Stato a tutela della persona e delle comunità; anche per questo, l’assistente sociale è consapevole che la professione è una risorsa da tutelare, che implica doveri e responsabilità. (…) Questo Codice definisce i limiti del corretto esercizio professionale e ha lo scopo di orientare i comportamenti professionali degli assistenti sociali verso gli standard di pratica etica più alti possibili”.
Il faro è il nostro Codice Deontologico , a quelle pagine riviste nel 2023 dal Consiglio Nazionale, insieme all’Osservatorio Deontologico Nazionale, grazie ad un processo partecipato che ha accolto le sollecitazioni pervenute dagli iscritti e dalle associazioni rappresentative della professione, faranno riferimento i membri del nuovo Consiglio di Disciplina che si è insediato oggi nella sede del Cnoas alla presenza della presidente Barbara Rosina e della vicepresidente Mirella Silvani.
A presiederlo Giovanni Cabona, vicepresidente, Maria Chiara Briani, segretario Gabriele Ronco, già componente del Consiglio.
Al Cnd va il ringraziamento dell’Ordine per la disponibilità e la responsabilità assunte nell’esercizio di una funzione particolarmente delicata, che richiede equilibrio, competenza, autonomia e attenzione costante ai diritti delle persone e al valore pubblico della professione.
Nel corso di questo mandato sarà avviata anche la costituzione di un Osservatorio nazionale sull’azione disciplinare, con l’obiettivo di promuovere analisi, approfondimento e condivisione di orientamenti utili a sostenere omogeneità, trasparenza e qualità dell’azione disciplinare sul territorio nazionale.
In questa prospettiva sarà particolarmente importante la collaborazione tra il Consiglio Nazionale e il Consiglio di Disciplina, nel rispetto delle reciproche autonomie e competenze, per rafforzare la cultura deontologica della professione e sostenere le e gli assistenti sociali nella complessità del loro agire professionale.
Buon lavoro al nuovo CND e grazie a Maria Cristina D’Anna e Giuseppa Ferraro per l’impegno profuso in questi anni.
