
L’evocativo, nonché splendido luogo dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, una delle più antiche istituzioni pubbliche italiane dedicate all’accoglienza dei bambini, alla loro educazione e tutela, ha ospitato la settimana scorsa l’incontro della Rete Nazionale dei servizi di Pronto Intervento Sociale.
Al gruppo di lavoro permanente costituito da rappresentanti di comuni del Nord, Centro e Sud Italia e coordinato dalla Regione Toscana, ha portato il saluto del Consiglio Nazionale, la presidente Barbara Rosina che ha espresso ai numerosi presenti il riconoscimento e la riconoscenza dell’Ordine.
“Sappiate – ha detto Rosina . che siamo ben consci del lavoro che state affrontando, attraverso il confronto delle esperienze delle diverse regioni italiane, per far procedere l’organizzazione complessiva dei servizi di pronto intervento sociale e per il funzionamento delle centrali operative. Un lavoro complesso che deve anche tener conto delle diversità territoriali che riflettano anche disparità di risorse e servizi. Il Pronto Intervento Sociale, previsto dalla L.328 del 2000, ha ripreso slancio con le previsioni del Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023 che l’ha inserito come LEPS. Per questo è assolutamente necessario condividere le esperienze ed individuare buone prassi d’intervento per strutturare servizi in grado di rispondere alle difficoltà dei cittadini nelle situazioni di emergenza sociale. Sette giorni su sette, per 24 ore ogni giorno dell’anno”.
In quella che oggi è un’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona e che da oltre 500 anni mette al centro della propria esistenza la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, le e gli assistenti sociali sono sempre state/i di casa e “Come ha sottolineato anche la presidente del Croas Toscana, Rosa Barone, devono adoperarsi per la piena attuazione del Pronto Intervento Sociale che, come LEPS, rappresenta un diritto costituzionale che deve essere esigibile in tutto il Paese. Per questo, al gruppo – ha concluso Rosina – il nostro riconoscimento e la nostra riconoscenza”.
