
Nel 2024 circa quattro bambine/i, ragazze/i su 100 hanno, compresi i minori stranieri non accompagnati, hanno ricevuto assistenza dai servizi sociali. I tassi di presa in carico sono tendenzialmente più alti nelle regioni del Nord (ad eccezione del Veneto) e del Centro (in particolare in Umbria e Toscana) rispetto a quelle del Sud e alle Isole (…).
In relazione alla popolazione minorile residente, per quanto riguarda l’affidamento familiare, il tasso è pari a 1,8 per mille. L’affidamento familiare si conferma particolarmente attivato in Piemonte (tasso pari a 4,4 a fine anno; 4,8 nel corso del 2024), con una significativa diffusione di forme di affido diverse da quella residenziale. Seguono l’Umbria con valori intorno al 3 per mille; il Molise, la Liguria e la Toscana con valori compresi tra il 2,2 per mille e il 2,7 per mille. Nella Provincia autonoma di Bolzano si conferma un tasso di attivazione superiore alla media nazionale dell’affidamento per meno di 5 notti la settimana o diurno. I tassi più bassi, inferiori all’1,5 per mille, si registrano in Veneto, in Calabria, in Friuli-Venezia Giulia, nel Lazio, in Abruzzo e in Campania (…).
Per quanto concerne invece i tassi relativi ai minorenni accolti nei servizi residenziali, si osserva una riduzione dei valori medi nazionali dal 3,5 per mille al 2,4 per mille. A livello regionale la Liguria conferma il tasso di attivazione più elevato rispetto alla popolazione residente, seguono la Sardegna, l’Umbria e la Provincia autonoma di Trento con tassi intorno al 3 per mille al 31.12 e compresi tra il 3,6 per mille e il 4,4 per mille nel corso del 2024. Il Molise, la Sicilia e il Friuli-Venezia Giulia, che nei dati comprensivi 22 dei MSNA registravano dei valori molto superiori alla media nazionale, vedono una netta riduzione dei tassi. La Basilicata, il Veneto e la Calabria registrano invece tass pari o inferiori al 2,0 per mille (…).
Conoscere, per capire. Uno strumento utile ai professionisti assistenti sociali, ma anche a chi di questi temi delicati parla o scrive senza sapere, è il numero 66 dei Quaderni della ricerca sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su “I minorenni e neomaggiorenni in carico ai servizi sociali, in affidamento familiare e accolti nei servizi residenziali attraverso i dati SIOSS. Anno 2024” una pubblicazione consultabile online:
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documenti/QRS-66-Dati-Sioss-Report-2024 .
Il volume restituisce una fotografia articolata e basata su dati ufficiali:
– il numero e le caratteristiche dei minorenni seguiti dai servizi;
– le diverse forme di accoglienza e di tutela;
– i percorsi di accompagnamento e di presa in carico;
– le differenze territoriali e organizzative.
“I dati – sottolinea la presidente Barbara Rosina – non servono a difendersi, ma a capire meglio e a decidere meglio. Servono a migliorare gli interventi, a programmare politiche più efficaci e anche a riportare il dibattito pubblico su un piano di realtà, lontano dagli slogan. Si tratta di un contributo importante non soltanto per la programmazione e la valutazione delle politiche pubbliche, ma anche per il lavoro quotidiano dei servizi sociali, che troppo spesso operano in assenza di dati aggiornati e condivisi. Ogni volta in cui il lavoro dei servizi viene raccontato nello spazio pubblico in modo parziale, emotivo o strumentale, la conoscenza è essenziale anche per affrontare le criticità e restituire complessità, proporzioni e responsabilità istituzionali a interventi che coinvolgono migliaia di professionisti e di famiglie. Diffondere e utilizzare queste informazioni – conclude Rosina – significa rafforzare una cultura della tutela basata su evidenze, trasparenza e responsabilità pubblica. È anche così che si tutela il lavoro degli assistenti sociali e, soprattutto, i diritti delle persone e delle persone di minore età coinvolte”.
