“La salute è anche affar nostro”. In piazza, a Napoli, la sorpresa diventa interesse

“Stanchi ma felici”. La presidente del Croas Campania Sissj  Flavia Pirozzi, sintetizza con queste parole la partecipazione alle Giornate Napoletane della Salute, promosse dal Comune di Napoli, che hanno visto la presenza del consiglio regionale con uno spazio informativo in piazza del Plebiscito in rappresentanza della professione. Ecco, dunque, il suo racconto condiviso con le tante e i tanti assistenti sociali che si sono avvicendati nella piazza.

“Sono stati due giorni intensi, ricchi di incontri, sì, ma anche di curiosità, domande e emozioni autentiche. In molti si sono fermati davanti al nostro stand per chiedere, con sorpresa e interesse.  Ci domandavano di tutto: ‘Ma davvero l’assistente sociale lavora in ospedale?’, “Cosa fa nella ASL?’.  Domande semplici, eppure profondissime, che racchiudono la distanza che ancora esiste tra la nostra professione e la percezione che ne ha una parte della cittadinanza. All’inizio ci hanno spiazzato, ma proprio da quelle domande è nato un dialogo vero, sincero, che ci ha permesso di raccontare cosa significa essere assistenti sociali nei servizi sanitari.  Siamo professionisti che ascoltano, orientano, accompagnano le persone e le famiglie nei momenti di maggiore fragilità, che facilitano l’accesso ai percorsi di cura e promuovono la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Abbiamo visto, sul volto di chi ci ascoltava, la sorpresa trasformarsi piano piano in interesse, e poi in sincera partecipazione. Allo scetticismo iniziale — spesso legato all’idea che l’assistente sociale si occupi soltanto di casi difficili,  dalla povertà ai pregiudizi più dolorosi, ‘di togliere i bambini’, è subentrata una maggiore consapevolezza: quella di una figura importante, anche se ancora poco visibile, nella promozione della salute intesa come benessere complessivo e diritto di tutti.

Raccontare il nostro lavoro quotidiano ha significato restituire dignità e visibilità a una presenza professionale troppo spesso silenziosa, ma sempre essenziale nei percorsi di cura. Abbiamo condiviso esperienze ed esempi concreti: il sostegno alle famiglie nei momenti di crisi, l’accompagnamento di persone con disabilità o malattie croniche, la costruzione di reti di aiuto tra istituzioni e comunità. E, nel farlo, abbiamo riscoperto, prima noi stessi e poi insieme ai cittadini, il valore profondo della nostra scelta professionale.

Le Giornate della Salute sono state, per tutti noi, un tempo di incontro e di consapevolezza. Un’occasione per sentirci parte di una comunità professionale viva, competente e orgogliosa del proprio ruolo. Abbiamo percepito quanto sia importante continuare a spiegare il nostro lavoro con parole semplici, esempi concreti e con la forza della relazione diretta. Perché soltanto così possiamo contribuire a costruire una cultura della cura che includa anche la dimensione sociale, relazionale e comunitaria della salute.

Un grazie sincero ad  ogni assistente sociale che hanno partecipato con entusiasmo, generosità e passione, e a tutti i cittadini che si sono fermati ad ascoltare, a chiedere, a capire. Ogni sorriso, ogni sguardo attento, ogni domanda è stata per noi un segno tangibile di interesse e riconoscimento. E ogni risposta, un piccolo passo avanti nel cammino collettivo verso una piena consapevolezza del valore sociale e umano della nostra professione.
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Sissj Flavia Pirozzi – Campania