
Alle “emozioni” nella nostra professione, abbiamo dedicato momenti importanti di formazione e confronto. Stavolta abbiamo partecipato alla tre giorni organizzata a Lecce dall’Associazione italiana di Sociologia che ha celebrato, discutendo di “Emozioni e ragione nella società neoliberista”, il Convegno di metà mandato.
Spunti e relazioni di grande interesse, tra gli altri: Luigi Gui, Mara Sanfelici, Alessandro Sicora, Anna Maria Russo, per un’importante possibilità di contaminazione tra saperi diversi che per tanti anni hanno fatto fatica a parlarsi.
La presidente Barbara Rosina, prendendo parte alle tre sessioni organizzate dalla Sezione Politiche sociali, ha sottolineato la necessità di dare una cornice di senso al lavoro comune. “Collaborare – ha detto Rosina – dà la possibilità alla ricerca di servizio sociale di progredire e crescere. Il panorama è molto cambiato negli ultimi anni, abbiamo una grande ricchezza in termini di letteratura, teoria, studio, strutturazione della disciplina di servizio sociale in ambito accademico. La strada fatta è stata tantissima”.
“Insieme – ha sottolineato la presidente Cnoas – possiamo assumere scelte corroborate da fondamenti scientifici oltreché sociali e, per la nostra parte, siamo consapevoli dell’obbligo di competenza e supervisione che abbiamo per noi stessi e per le persone che seguiamo. Arrivare alla politica, ai decisori, a chi dovrebbe pensare e programmare il futuro, sarà più facile se agiremo di concerto e non soltanto come singoli organismi di rappresentanza”.
Infine un appello: “Noi siamo spesso il terminale umano che deve spiegare alle persone delle norme che sono difficili da capire e che appaiono in alcune situazioni incostituzionali. Ci servono molte cose, anche leggere romanzi, come ha suggerito una relatrice, ma ho pensato che poter fare squadra con i ricercatori, gli strutturati della disciplina di servizio sociale e con i sociologi è un’opportunità migliore di quello che possiamo trovare nei romanzi. Siamo al tavolo nazionale che si sta occupando di digitalizzazione, anche da lì, mi auguro, possano arrivare dati e proposte da offrire alla politica. Insieme, tra emozioni e ragione, possiamo agire per noi, per gli altri”.
