
“Tre buste con sei proiettili imbucate a mano nella cassetta postale del Consorzio servizi alla persona di un ufficio del Lodigiano e indirizzate a due assistenti sociali dell’area Tutela minori.
Gli inquirenti, sentite le vittime della minaccia – una delle tre buste era indirizzata al direttore del consorzio – hanno una pista, ma come Ordine vogliamo prima di tutto esprimere vicinanza alle colleghe e metterci a disposizione per qualsiasi loro necessità. Ci uniamo alle preoccupazioni e condividiamo le parole del Croas Lombardia con cui siamo in contato da giorni, e lanciamo un appello alla politica e ai media.
Alla politica e al ministro Orazio Schillaci, che ha messo nero su bianco norme che intervengono sulla punizione e non alla prevenzione – questa sì fondamentale – di chi minaccia o usa violenza sugli operatori della Salute tra i quali, dimenticati, ci siamo anche noi.
Ai media, ad alcuni giornalisti, pronti a ergersi a inquisitori quando c’è da puntare il dito sulla nostra professione e che non trovano spazio quando, anche a causa di campagne mediatiche poi smentite dai fatti, la rabbia alimentata si rivolge contro di noi”.
Così la presidente dell’Ordine, Barbara Rosina sul fatto avvenuto nei primi giorni del nuovo anno.
