
Pubblicato da AGENAS il documento ” Linee di indirizzo per l’attuazione del modello organizzativo delle Case della Comunità Hub” , della cui stesura si è occupato un gruppo di lavoro presso l’Agenzia a cui abbiamo partecipato con la vicepresidente Mirella Silvani.
Continua così l’impegno del CNOAS per sostenere l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale – vi ricordiamo gli approfondimenti pubblicati sui nostri media dal 24 maggio e il webinar del 17 giugno del quale potete trovare le schede pubblicate su sito e social – e rispondere così ai bisogni delle persone anziane, non autosufficienti, con malattie croniche perché possano trovare finalmente i professionisti, le cure e i sostegni di cui hanno bisogno, insieme e collegati tra loro in un unico luogo.
Le linee di indirizzo servono per organizzazione di tutte le attività delle CdC Hub, perché le Regioni diano vita a queste strutture che concretizzino l’approccio integrato, multidisciplinare, di prossimità grazie alle équipe di professionisti che vi operano.
Il documento chiarisce, a chi avesse ancora dei dubbi o diversi intendimenti, che nella Casa di Comunità ci devono essere gli assistenti sociali del Sistema sanitario Nazionale, accanto a quelli dei servizi sociali dei Comuni. L’assistente sociale nell’ équipe non è soltanto referente delle risposte ai bisogni, come scritto nel DM/77, ma è anche attore della valutazione e dell’azione nei confronti della comunità e nel territorio.
“Un documento, che riteniamo dunque utile – commenta Silvani – che rimette bene al centro le finalità e il modello della riforma, nel caso vi siano ripensamenti a proseguire la strada individuata dopo la pandemia”.
