Alice, assistente sociale e “influencer”, elargisce pillole di salute via social

Non soltanto gioielli, borse, shampoo, macchine o altro, panettoni compresi. Si può essere influencer di uno stile di vita sano, si può cercare di parlare alle persone, ai giovani soprattutto, elargendo via social pillole di salute. Si può diffondere e applicare la Costituzione italiana, l’articolo 32,  lavorando in un Ser.D milanese come assistente sociale e costruendo con altri professionisti un progetto per divulgare la salute via…

YouTube,  Instagram, Tik Tok!

Alice Caimi, 28 anni, assistente sociale e quattro suoi amici – due medici, un fisioterapista, una biologa nutrizionista – nel 2021 hanno aperto la pagina “HeIMi (Healt in Milan) – Salute e prevenzione” che quotidianamente informa online su alimentazione, riduzione del danno da fumo, attività fisica, cura dell’ambiente e sessualità.  Ottocentomila follower su Instagram, altrettanti su Tik Tok,   400mila iscritti su Youtube che seguono shorts di pochi secondi su questi temi.

YouTube ha scelto HeiMi per un progetto voluto dal Parlamento italiano per spiegare in maniera semplice e accessibile a tutti l’articolo della Costituzione relativo alla salute, l’articolo 32.

E, dopo essere entrati nella lista di Forbes Italia under 30, Alice e i suoi amici sono stati ricevuti mercoledì al Quirinale insieme ad altri creator e premiati dal presidente Mattarella nell’abito dell’evento “La Costituzione in shorts”.

“Quando abbiamo cominciato  -dice Alice – temevo che il mio modo di comunicare sui social,  a volte con balletti o battute spiritose su temi seri,  potesse minare la mia credibilità e serietà di professionista. Invece le persone, ad oggi, per quello che ho potuto osservare, si sono sentite più vicine, più capite e meno a disagio, forse perché sapevano di poter anche loro spiegare le loro situazioni complesse anche in maniera semplice.  La tecnologia e i social sono strumenti di progresso, vanno maneggiati con cura,  ma possono essere dei validi alleati delle istituzioni per arrivare a tutti e avvicinare le persone ai servizi.  Soprattutto la nostra professione ha bisogno di un cambiamento nel modo in cui si presenta all’esterno. Dobbiamo fare capire che ci siamo per accogliere e per sostenere e la comunicazione  è quindi fondamentale. È ancora troppo forte il pregiudizio, la paura. E poi, lo scambio con le altre figure professionali è fondamentale per arricchirci, ma anche per fare conoscere le potenzialità della nostra”.
“L’attenzione del presidente Mattarella  – conclude – è stato un riconoscimento importante al lavoro che stiamo facendo. La Presidenza della Repubblica è l’istituzione per eccellenza e ha dato valore al modo in cui stiamo, nel nostro piccolo piccolo, provando a portare un cambiamento”.