WSWD CAMPANIA: tra luci e ombre, assistenti sociali presidio fondamentale

L’Aula consiliare del Comune di Napoli ha ospitato la scorsa settimana il convegno promosso dal Croas Campania per il WSWD 2026. Un momento di confronto sulle sfide del welfare nella Regione che ha messo insieme le istituzioni, il Croas con il presidente Alessio Ruggiero e l’Ordine nazionale con la presidente Barbara Rosina che, assente per impegni istituzionali, ha inviato un breve video messaggio.

“Chiaroscuri sociali: Luci, Ombre e Verità del Servizio Sociale tra professionisti e cittadini”, il titolo dell’evento che si è articolato in due panel dedicati alle esperienze sul campo e al lavoro di rete.

Al centro del dibattito l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo del terzo settore, i servizi di pronto intervento sociale e la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, Regione, Piani di Zona, Asl e ordini professionali. Una rete indispensabile, è emerso nel corso dell’incontro, per affrontare in modo efficace le nuove forme di povertà, esclusione e vulnerabilità.
Insistendo sul titolo, la presidente nazionale, ha messo in evidenza luci e ombre: “Le luci  – ha detto – raccontano una professione che, ogni giorno, rende concreti i diritti delle persone, accompagna le fragilità, ricostruisce legami e contribuisce a tenere insieme comunità che rischiano di disgregarsi. Raccontano migliaia di assistenti sociali che operano con competenza, responsabilità e dedizione, spesso in contesti organizzativi complessi, dove le risorse sono limitate ma non viene mai meno il senso del proprio mandato pubblico.

Le ombre, però, non possono essere ignorate. Sono le fragilità dei sistemi di welfare, la scarsità di risorse, la crescente complessità dei bisogni e servizi chiamati a rispondere a domande sempre più ampie con strumenti spesso insufficienti. Sono le difficoltà organizzative che rischiano di comprimere tempi, relazioni e qualità degli interventi”.

Vincenza Amato, presidente del consiglio comunale di Napoli, ha sottolineato opportunità e fragilità del capoluogo partenopeo: povertà economica ed educativa, disagio sociale, dispersione, difficoltà di accesso a un alloggio dignitoso, diritto allo studio, tutela dei minori non accompagnati e sostegno alle persone e alle famiglie vulnerabili.  “Le amministrazioni comunali hanno un ruolo centrale, e devono essere capaci di tenere insieme politiche sociali, educative, abitative e di inclusione – ha detto – Gli assistenti sociali rappresentano un presidio fondamentale di questa azione, perché ogni giorno lavorano nei territori, accanto alle persone e nelle situazioni più complesse”.