
Il presidente Mattarella, ministre di oggi e di ieri, una giovane mamma coraggiosa e commossa, una donna che vive in condizione di profonda solitudine, un uomo che voleva farla finita, un ragazzo, diventato uomo e seguito per anni in un Sert, la sorella maggiore di cinque fratelli dati in affido, bambine e bambini, una migrante, una ragazza sfuggita a un compagno violento, la sorella di un malato oncologico, chi ha ritrovato forza e fiducia, una famiglia, un amore…
“La dittatura” dei social ci impone di non realizzare video troppo lunghi, ma per riuscire a mettere insieme tutte le attestazioni di stima e riconoscenza che sono arrivate, servirebbe un video-libro illustrato (e non è detto che non ci si possa pensare!) di tante e tante pagine.
Fate dei fermo-immagine per leggere parole, guardare i bigliettini colorati, le foto. Ascoltate le voci, ritrovatevi nei titoli di coda. Con consapevolezza, orgoglio, fiducia. Perché, come dice lo slogan di questo World Social Work Day 2026, siamo noi a costruire speranza e armonia in una società sempre più divisa.
Grazie a chi ci ha detto “grazie!” e buona Giornata Mondiale del Servizio Sociale a tutte e tutti noi!
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