Vita parla di “Social Worker” e noi assistenti sociali lo siamo e ci siamo

Oltre 100 pagine sotto un solo titolo: “Social Worker. Senza di loro perdiamo tutti”. VITA dedica il suo magazine alle lavoratrici e ai lavoratori del sociale e il nostro contributo è fondamentale per raccontare il presente e disegnare il futuro di professionisti necessari e spesso sotto attacco.
“Come si sentono gli assistenti sociali?”, domanda alla presidente Barbara Rosina la giornalista Daria Capitani che firma il pezzo “Operatori in via d’estinzione”: “Come una piccola barca di fronte a oceani di rabbia. Ma fanno la differenza ogni giorno”, è la risposta.
Tra numeri e interventi di docenti di Scienze sociali e scrittori che hanno dato vita a personaggi televisivi, le testimonianze di tre assistenti sociali che hanno raccontato di loro anche sui nostri media: Alice Caimi, Karidja Diabate e Graziella Stivilla.
Un’inchiesta importante e fondamentale dopo questi mesi di attacco mediatico e di una sorta di “tradimento istituzionale” arginato dalla solidarietà del ministro Elvira Calderone che ha ribadito “l’importanza di una professione che rappresenta il volto umano e uno dei primi presidi dello Stato nelle situazioni di maggiore fragilità”.
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