Violenza, mai più ragionare a dramma avvenuto. Prevenire, esserci, intervenire

Liberi dalla violenza, tutte, tutti.  Ogni donna, ogni bambino e bambina.  Alla vigilia della Giornata Internazionale del 25 novembre, partecipiamo con la presidente Barbara Rosina e la consigliera Nunzia  Bartolomei a due eventi. Uno istituzionale, con la riunione dell’Osservatorio nazionale delle persone con disabilità voluto dal ministro Alessandra Locatelli e la presenza della ministra  per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella e l’altro a Firenze, ospiti della Onlus Artemsia con la quale, da oltre un anno e mezzo abbiamo un importante rapporto di interlocuzione.

“Non siamo qui soltanto per ascoltare – ha detto la presidente Cnoas, rivolgendosi in particolare alle responsabili dei dicasteri   – ma per ribadire che le istituzioni, quindi anche noi assistenti sociali, devono esserci ed essere sempre raggiungibili da chi ne ha bisogno. Non possiamo ragionare ogni volta a dramma avvenuto, bisogna prevenire. E un luogo di prevenzione sono i consultori familiari, sottolineo per la ministra Roccella, ebbene ne mancano il 43%!”.

Rosina ha sottolineato il confronto del Cnoas con gli esperti per esperienza, la necessità di istituire un tavolo sulla violenza istituzionale “perpetrata ogni volta che lo Stato è assente o non protegge chi è chiamato a custodire e/o aiutare” e l’obbligo di far sì che ogni professionista abbia la formazione e le competenze specifiche per intervenire lì dove c’è bisogno.

E proprio davanti agli esperti per esperienza, qual è il centro antiviolenza Artemisia Onlus, la consigliera Bartolomei ha portato le conoscenze e le proposte Cnoas elaborate anche in sintonia con chi conosce, perché vive, drammatiche esperienze. “Donne, bambine e bambini. Il potere della comunità”, il titolo dell’evento durante il quale Bartolomei ha ribadito l’approccio inclusivo degli assistenti sociali. “Insistiamo da sempre sulle équipe multiprofessionali. Il nostro compito non si deve fermare all’aiuto momentaneo, ma all’individuazione, se ci sono, delle risorse personali a volte nascoste. Tutte e tutti possiamo, dobbiamo, esserci e intervenire”.