
Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina hanno smesso di vivere il 17 luglio di 30 anni fa, alle 16,48, in via Mariano D’Amelio, a Palermo.
Tre decenni d’indagini, rinvii a giudizio, condanne in contumacia, reati prescritti, una pagina ancora da scrivere del libro nero della Prima Repubblica, come molte che hanno segnato la storia più drammatica del nostro Paese.
Affidiamo alle tenere, tristi parole di qualche anno fa di Agnese Borsellino, il ricordo del giudice antimafia e della sua scorta inghiottiti “in una nuvola di fumo” che, continuiamo a sperare, non finisca di ingoiare la verità e la giustizia.
“Tante vite ho vissuto. Prima e dopo Paolo Borsellino, mio marito, il padre dei miei figli. Me l’hanno portato via una domenica di luglio di vent’anni fa, ma è come se fosse ieri. Lo sento ancora avvicinarsi: mi sorride, mi fa una carezza, mi dà un bacio, poi esce accompagnato dagli agenti di scorta. E non c’è più, inghiottito da una nuvola di fumo che vorrebbe ingoiare tutta la città”*.
*Agnese Borsellino nel libro “Ti racconterò tutte le storie che potrò”
