
A “VESTA 2026 – Il network del lavoro di cura e assistenza alla persona”, ospitato a ll’Auditorium della Tecnica di Roma venerdì 15, a rappresentare il Cnoas c’era la consigliera nazionale Sissj Flavia Pirozzi.
Ascolto e confronto con istituzioni, associazioni, stakeholder, università, fondazioni, imprese, startup sui temi della cura, della domiciliarità, della longevità, dell’innovazione nei servizi alla persona e della sostenibilità dei modelli di assistenza, con particolare attenzione alla centralità delle professioni sociali e di cura nei processi di presa in carico delle persone fragili.
“La partecipazione di decine di organizzazioni ed espositori nazionali e la presenza di numerose startup e realtà innovative che hanno presentato progetti, strumenti e tecnologie a supporto del lavoro di cura e del lavoro domestico – dice Pirozzi – ha reso chiara l’ importanza delle app nel favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore assistenziale. Il settore della cura sta investendo in innovazione, ricerca e tecnologia per sostenere qualità della vita, autonomia e sicurezza delle persone fragili: dai sistemi GPS per il tracciamento di persone affette da demenza senile, per esempio, agli strumenti sperimentali per il monitoraggio dell’assunzione di liquidi”.
Tra i temi centrali affrontati negli interessanti dibattiti, i nuovi modelli di assistenza territoriale e domiciliare, il ruolo dei caregiver familiari, l’integrazione tra tecnologia e cura, la silver economy e la necessità di rafforzare reti territoriali integrate e sostenibili per rispondere ai bisogni della popolazione anziana e non autosufficiente.
“Un evento importante – conclude Pirozzi – per allargare orizzonti e relazioni. Perché, lo ripetiamo sempre, integrazione, équipe multidisciplinari, reti territoriali, insieme a tecnologia, risorse e formazione, possono davvero cambiare la vita di molte persone”.
