TAVOLO SALUTE: ripartiti i lavori, impegnati su ruolo nelle CdC e salute mentale

Sono ripartiti i lavori del Tavolo Nazionale Salute. I delegati di tutti i Consigli territoriali e le delegate del Consiglio Nazionale, la vicepresidente Mirella Silvani e la consigliera Sissj Flavia Pirozzi con la presidente Barbara Rosina hanno condiviso obiettivi e attività dei prossimi mesi del Tavolo che è il luogo nel quale istanze e proposte dei regionali si confrontano e concorrono a costruire la visione nazionale.
Rafforzare l’integrazione sociosanitaria e la continuità ospedale-territorio lungo tutto l’arco della vita, promuovere un sistema sanitario fondato sull’approccio biopsicosociale e sul ruolo attivo del Servizio Sociale Professionale, consolidare e ampliare la presenza del Servizio Sociale nei processi programmatori e decisionali nel sistema salute attraverso una sua struttura e dirigenza, questi sono i tre macro obiettivi della delega ai quali concorre il Tavolo salute nazionale.
Attraverso il  monitoraggio dell’attuazione del DM 77/2022 nei diversi contesti regionali,  la raccolta materiali  inerenti il ruolo e la funzione dell’assistente sociale nelle Case della Comunità  verrà elaborato un documento sul ruolo e funzioni del Servizio Sociale, mentre  il confronto allargato anche ad esperti esterni alla professione  sul tema della salute mentale  preparerà la stesura di un elaborato sull’attuazione del Piano nazionale salute mentale 2025-2030.
Durante questo primo incontro si è anche fatto il punto sullo stato dell’arte  a livello regionale dell’attuazione delle Case della Comunità e del DM 77/22 nel suo complesso e si sono discusse le Linee di indirizzo tecniche “Le équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle case della comunità”, presentato da AGENAS  con una consultazione pubblica alla quale il CNOAS ha risposto proponendo alcune modifiche ed integrazioni.
“Molti sono i temi  e le questioni che interrogano la professione e che vedono un suo coinvolgimento attivo perché la sanità, la salute,  sia veramente prossima alle persone, capace di cogliere i nuovi bisogni e di prevenirli, attenta ai fattori sociali che incidono sul benessere non solo dei singoli, ma anche della comunità – dici Mirella Silvani – Perché assistenza territoriale a chi è anziano e ha malattie croniche, l’assistenza sanitaria penitenziaria, la  salute mentale di adulti, adolescenti e giovani  richiedono  ora, da subito, l’impegno per un vero cambiamento dei modelli organizzativi e di intervento, dove il servizio sociale  del SSN è elemento indispensabile e non accessorio”.

SLIDE TAVOLO SALUTE 

CONSULTAZIONE AGENAS

SLIDE CASA DELLA COMUNITA’ 

 

Allegati

File Descrizione
pptx Case_della_Comunita_DM77_2022_ Sissj_2