
“La povertà e la salute mentale non possono essere affrontate come problemi distinti. Ci chiedono di ripensare il modo in cui costruiamo le risposte e il modo in cui guardiamo alle persone.” È questo il messaggio portato dalla presidente Cnoas, Barbara Rosina, al webinar promosso ieri, 30 luglio, dal Croas Campania e da Caritas Italiana, in occasione della presentazione del volume “La spirale delle disuguaglianze. Povertà e salute mentale: relazione circolare e diritti in attesa“, al quale ha contribuito con un capitolo dedicato all’integrazione sociosanitaria.
Il Consiglio nazionale ringrazia il presidente del Croas Campania, Alessio Ruggiero per l’invito e il consigliere Emilio Di Fusco per aver promosso e organizzato un’iniziativa che insieme a Caritas italiana ha offerto un’importante occasione di confronto tra professionisti, istituzioni e mondo della ricerca. Nel suo intervento, Rosina ha richiamato la necessità di trasformare il principio dell’integrazione sociosanitaria in una pratica concreta e quotidiana. “Abbiamo imparato a scrivere la parola integrazione – ha detto – Molto meno a praticarla. Oggi la sfida non è aggiungere nuovi servizi, ma costruire organizzazioni capaci di lavorare insieme, assumendosi una responsabilità condivisa. L’integrazione, quindi, non è un obiettivo esclusivamente organizzativo. È una scelta culturale che riconosce l’unitarietà della persona. Nessuno vive separatamente i propri bisogni: salute, casa, lavoro, relazioni e partecipazione sono profondamente intrecciati. È il sistema che troppo spesso li divide”.
La presidente dell’Ordine ha ribadito l’impegno del Cnoas nel sostenere il percorso di implementazione dei servizi attraverso la procedura per la prenotazione di assunzioni di assistenti sociali a tempo indeterminato, l’attuazione delle riforme che rafforzano il welfare territoriale e l’integrazione tra sociale e sanitario.
