
Il sistema salute, la riforma della Disabilità, il Progetto di Vita, i servizi di urgenza sociale, il nuovo modo di lavorare con le famiglie e le persone con disabilità, sono al centro dell’impegno di ogni assistente sociale impegnata/o su questo fronte. Per questo, continuiamo a mettere a disposizione documenti per la comunità professionale e a parlarne con le istituzioni locali perché quello che si scrive nelle leggi non resti sulla carta. E così, con l’Ordine regionale della Campania, siamo stati a Salerno lunedì 30 giugno all’importante convegno: “Il Servizio Sociale professionale nei percorsi integrati di salute e cura”.
“In questa Regione – ha sottolineato la presidente nazionale, Barbara Rosina – 500 assistenti sociali sono impegnate/i nel sistema salute. Nei prossimi otto anni, per questioni anagrafiche, lascerà il lavoro il 50%. Non sono qui a parlare di numeri o a fare un mestiere che non è il mio, quello della sindacalista, ma a mettere di fronte ai decisori una situazione che rischia di compromettere diritti fondamentali delle persone come quello alla salute. E’ importante che in Campania si prosegua sulla strada che è stata percorsa in questi anni, il processo di assunzioni si è avviato e deve proseguire spedito, ma devo sottolineare che in questa Regione non c’è nessun assistente sociale con l’incarico di dirigente. Se la nostra professione non siede ai tavoli dove si decide, se non ha compiti di coordinamento, se non porta la propria competenza nell’attuazione di riforme che, sulla carta, la vedono protagonista, rischiamo di riempire il vuoto dei diritti con parole e senza alcun fatto. Noi – ha concluso – siamo a fianco dei Croas nelle battaglie territoriali e nelle istituzioni nazionali perché i percorsi integrati di salute e cura non restino propaganda”.
