Servizi sociali e Sud:”Costituzione non applicata, gap intollerabile”

“L’impegno della ministra Mara Carfagna a unificare l’Italia sul fronte delle prestazioni sociali e la scelta di averci voluti come interlocutori agli Stati Generali per il Mezzogiorno ci fa ben sperare sul rispetto della Costituzione italiana che garantisce a tutti i cittadini, dovunque siano nati o vivano, uguali diritti. Purtroppo non è così perché al Sud, i servizi che dovrebbero migliorare la vita di anziani, disabili, delle donne e dei loro figli, non sono garantiti. La legge di Bilancio 2021 prevede un contributo premiale alle amministrazioni che tendono a portare il rapporto di un assistente sociale ogni 5000 abitanti purché ne abbiano almeno uno ogni 6500, ma ci sono aree del nostro Paese dove il rapporto è uno a 60mila! Investire nelle politiche sociali significa investire nell’occupazione femminile e nella crescita del Paese e il mero trasferimento monetario, fin qui adottato, non migliora né l’una né l’altra. Abbiamo ascoltato e letto parole importanti ora aspettiamo i fatti perché si realizzino davvero i LEP a venti anni dalla 328 e si recuperi un gap intollerabile”.
Così il presidente degli Assistenti sociali, partecipando nel pomeriggio di ieri agli Stati Generali per il Mezzogiorno.