SENZA FISSA DIMORA: dati drammatici, Cnoas istituisce il gruppo “adulti”

La notte del 26 gennaio 2026, in Italia, sono state contate oltre 10.000 persone che vivevano in strada. I primi risultati della rilevazione Istat sulle persone senza dimora nei 14 Comuni Centro di Area Metropolitana, restituiscono un quadro che non può lasciarci indifferenti.

Mentre vi invitiamo a leggere i risultati della rilevazione realizzata in collaborazione con fio.PSD-ETS (Federazione Italiana Organismi Persone Senza Fissa Dimora),  diciamo la nostra come assistenti sociali, come Ordine professionale. “La grave marginalità non può essere affrontata soltanto come emergenza, ma richiede politiche pubbliche integrate, continuative e strutturali – dice la presidente Barbara Rosina – Non si tratta solo di mancanza di casa. Si tratta di rottura dei legami, esclusione dai diritti, difficoltà di accesso ai servizi, percorsi che si cronicizzano. Non basta aumentare i posti letto. Non basta rispondere nell’immediato. Servono politiche dell’abitare strutturali e continuative, che adottino approcci come Housing First e Housing Led, nei quali l’accesso alla casa rappresenta il punto di partenza e non l’esito finale del percorso, accompagnando le persone verso l’autonomia. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare i servizi territoriali e il lavoro sociale di prossimità, garantire una reale integrazione tra sociale, sanitario e politiche del lavoro, e riconoscere il valore dei percorsi di accompagnamento che tengono insieme bisogni materiali, relazionali e diritti di cittadinanza”. Il Consiglio nazionale, riconoscendo la centralità delle politiche rivolte alla popolazione adulta e delle situazioni di grave marginalità, ha scelto in questo mandato di affiancare ai gruppi di lavoro storicamente attivi, anche uno dedicato agli adulti, con l’obiettivo di costruire un luogo stabile di elaborazione, capace di produrre conoscenza e orientamenti utili a qualificare il dibattito pubblico e le scelte istituzionali. “Come professione, sappiamo che ogni intervento efficace nasce dalla capacità di tenere insieme diritti, relazioni e contesti – conclude – Ma senza un investimento politico adeguato, il rischio è quello di continuare a inseguire l’emergenza, senza riuscire a modificarne le cause”.

LEGGI IL REPORT ISTAT-fio.PSD-ETS
https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Report_Il-conteggio-delle-PSD-14-CCAM.pdf