Se il lavoro fa male…il burn-out dell’assistente sociale

Il termine burn-out significa letteralmente bruciato, esaurito, scoppiato e viene utilizzato per descrivere una particolare forma di esaurimento psicofisico collegato al mondo del lavoro.
Elisabetta Ferone, nata a Napoli nel 1986, assistente sociale, sa per averlo sperimentato sulla propria pelle che il lavoro a volte può far male. “Ho scritto questo libro perché le professioni di aiuto sono altamente esposte al burn-out, ma non se ne parla abbastanza – dice -. Che impatto hanno sulla nostra vita tutte le storie difficili che con passione, dedizione e cura accogliamo ogni giorno?
Il libro: “Lisa Cannella. Diario di un Burn-Out”, si presenta così:

“Lisa Cannella. 15 luglio 1986 – 20 luglio 2020. Per l’improvvisa scomparsa ne danno il triste annuncio il marito, i genitori, le sorelle, i figli e gli amici tutti.
Le esequie muoveranno dalla Chiesa delle Anime del Purgatorio Venerdì, 24 luglio 2020.
A dire il vero ho sempre odiato i manifesti funebri. Un inutile spreco di carta associato ad un inevitabile ed irrimediabile imbrattamento.
Oltre ad essere brutti e tristi da vedere, rimangono lì appiccicati per anni finché acqua e vento non li deteriorano.
Ma questo dannato manifesto funebre è solo l’apice, il culmine della faccenda.
Una faccenda che ha iniziato a farmi male, alcuni mesi prima.
Marzo 2020, cara Mimì…”.
Ci segnala questa sua fatica, acquistabile qui: https://bookabook.it/libro/lisa-cannella-diario-di-un-burn-out/

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Elisabetta Ferone, Campania