Sclerosi multipla: la nostra firma per i diritti di persone, famiglie, caregiver

“Con convinzione abbiamo firmato la Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie collegate, loro familiari e caregiver e con convinzione, come assistenti sociali, partecipiamo alle sfide poste dalla legge disabilità e nel recente decreto 62. La persona con i suoi diritti è sempre stata il punto di attenzione del nostro intervento professionale, aspetto che abbiamo reso ancora più evidente nel linguaggio del nostro ultimo codice deontologico: non più utente, cliente, paziente, ma persona”.
E’ la vicepresidente Mirella Silvani a firmare la Carta dei diritti e a partecipare all’evento che l’AISM ha organizzato alla Camera dei Deputati in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla 2024.
“Abbiamo nel nostro bagaglio la conoscenza dei bisogni e delle aspettative delle persone, delle famiglie e dei contesti di vita e incontriamo le associazioni presenti nei territori come l’AISM – ha detto Silvani – Tant’è che, come CNOAS, da tempo riconosciamo l’importanza e costruiamo alleanze con associazioni con gli esperti per esperienza. La nostra professione ha tutte le carte per giocare un ruolo centrale nel rendere concreti diritti dichiarati nelle norme, ma riteniamo che sia utile nelle riforme in itinere definire tre condizioni che riteniamo prioritarie:
-chiarezza di chi ha la governance a livello regionale, pur in presenza di più attori, perché ci aspettano processi complessi che devono essere coordinati e verificati;
-equipe stabili e composte da esperti con percorsi formativi condivisi , co-progettati dai professionisti degli enti coinvolti: Comuni, ASL Terzo settore, associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità
– risorse di personale adeguate negli ambiti territoriali oltre che nelle ASL”.
“Come ordine degli assistenti sociali – ha concluso la vicepresidente – presidiamo e sollecitiamo continuamente i decisori a tutti i livelli e credo che, in questo, associazioni qualificate, forti e determinate come AISM possano a loro volta svolgere un’azione incisiva per assicurare alle persone con disabilità e ai loro caregiver l’affiancamento e i sostegni che è loro diritto avere”.