
Il gruppo di lavoro persone di minore età e famiglie comprende nella sua delega d’intervento e proposta i temi: rifugiati, migranti, diritti umani (violenza di genere). Si compone, tassello dopo tassello, il nuovo Cnoas con l’assegnazione delle responsabilità necessarie a coprire il vasto raggio della professione vicina a tutte le tematiche sociali, antiche e nuove.
Le cronache e i report di questi giorni ci segnalano che circa 765 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio del 2026, oltre 460 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento superiore al 150%. A Pasqua, a Lampedusa, dove il cimitero non ha più spazio per i loculi, sono arrivati 32 migranti che, ai soccorritori, hanno raccontato che sulla barca partita da Tajoura, in Libia, erano in 120. Alla conta dei morti, fa eco il calo degli arrivi: in Italia, nel 2026 si registrano circa 6.200 arrivi, contro i 9.400 nello stesso periodo del 2025.
“Quello delle migrazioni – spiega la presidente Rosina – è un tema che seguiamo in tutte le sue sfaccettature, fin dalla nostra presenza sulle banchine dei porti, per poi accompagnare le vite di molte persone che restano nel nostro Paese. Ma abbiamo anche e sempre più bisogno di elaborare strategie che non si fermino all’emergenza, ma intervengano su gestione comune e integrazione”.
“L’obiettivo – è scritto nelle linee programmatiche di questo mandato consigliare – è offrire al servizio sociale italiano una prospettiva all’altezza della sua funzione costituzionale: tutela dei diritti, promozione uguaglianza sostanziale, coesione delle comunità”.
La delega è affidata alle consigliere Laura Paradiso e Sissj Flavia Pirozzi; di persone di minore età e famiglie, si occupano le consigliere: Barbara Di Vittorio, Francesca Longobardi, Sissj Flavia Pirozzi, Valentina Prisciandaro ed Erika Tognaccini.
