
“Sono trascorsi più di dieci anni dalla riforma che ha ridefinito il quadro generale delle professioni regolamentate in Italia. Quel passaggio, nel 2011, ha avuto il merito di fornire una cornice unitaria a un sistema fino ad allora frammentato. Tuttavia, ciò che sembrava adeguato allora appare oggi superato. In questo contesto, la figura dell’assistente sociale – professione regolamentata e riconosciuta, fondata su principi etici e su un forte mandato pubblico – si è dimostrata centrale, nei territori e nelle emergenze, nei percorsi di accesso ai diritti e nelle relazioni con le istituzioni. Ma mentre la società evolve e il nostro ruolo si consolida, l’impianto normativo che ne regola l’esercizio è rimasto ancorato a riferimenti ormai datati: la legge istitutiva è del 1993! La riforma, dunque, è urgente!”.
Barbara Rosina, presidente del Consiglio Ordine Assistenti Sociali scrive su Italia Oggi: “La politica è chiamata a fare la sua parte. In gioco non c’è soltanto il futuro di una professione, ma la capacità dello Stato di garantire, attraverso le professioni e attraverso strumenti legittimi, moderni e credibili.
