Potere, fiducia, incontri, errori, successi… Autobiografia e riflessioni

La prima presentazione, una quindicina di giorni fa, è stata popolata e partecipata. La prossima, oltreché il Croas Lombardia, vedrà anche il contributo dell’ordine lombardo degli avvocati. Perché Margherita Galina con il suo “Grammatica di un’assistente sociale” tocca temi come affidi e adozioni nei quali la legge, gli avvocati, i magistrati entrano in sinergia con la professione che lei ha svolto per anni.

Il libro è un’autobiografia professionale e nello stesso tempo ha carattere di breve riflessione sui temi più frequentati da chi svolge questo lavoro: il potere, la fiducia, l’importanza dell’incontro con le persone.

Può aiutare chi intraprende la professione o la pratica da tempo e più in generale chi vuole comprenderne la complessità, poiché il pregiudizio diffuso le attribuisce poteri straordinari o funzioni marginali, secondo una visione idealizzata o assoggettata. Il testo sviluppa alcuni argomenti a partire da storie complicate, tratta dei limiti, degli errori e dei successi che Margherita ha vissuto in oltre trent’anni di lavoro. Racconta cosa ha imparato dagli incontri e dalle emozioni, un materiale necessario per approdare a una migliore conoscenza di sé e dell’altro: adulto, ragazzo o bambino piccolissimo.

L’autrice racconta di adolescenti difficili, di madri sole, di padri soli o separati, soprattutto parla delle decisioni gravose che ha preso quando erano disposte dalla magistratura minorile che hanno profondamente cambiato l’esistenza delle persone, genitori e bambini, spesso fonte di sofferenza anche quando erano condivise con loro.

Margherita Gallina ha lavorato per anni nei servizi di tutela minori e si è occupata di pianificazione e progettazione nei servizi sociali. Attualmente come libera professionista si occupa di formazione e supervisione di operatori sociali e sanitari ed è docente a contratto dell’Università Milano Bicocca.