Piccolo promemoria di una professione che non va in vacanza

Ripartire o continuare? Un editoriale esaustivo, ricco di informazioni, dettagliato per segnare la ripresa, soltanto mediatica, di un lavoro che non è andato in vacanza.
La presidente Barbara Rosina scrive partendo da un assunto che è sotto gli occhi di tutti: “Il servizio sociale non chiude ad agosto: non chiudono gli ospedali, le strutture residenziali, i servizi per le persone anziane e con disabilità o per quelle con malattia mentale o dipendenze patologiche, quelli che accompagnano famiglie e minorenni, i servizi della giustizia, quelli per le persone senza dimora e per chi attraversa una situazione di fragilità. Non si interrompono le emergenze e, soprattutto, non vanno in ferie i bisogni e i diritti delle persone”. E dunque ci sono assistenti sociali e un Ordine che “continuano a lavorare”.
Lo hanno fatto e lo faranno come scrive Rosina in questo diario/agenda che dà il ritmo dei prossimi mesi e degli impegni che coinvolgeranno tutta la professione:

*le proposte che dovranno accompagnare il percorso della legge di riforma delle professioni, passata a inizio agosto al Senato, e alla quale stanno lavorando le diverse Commissioni del Consiglio nazionale;

*la collaborazione con l’Ordine dei giornalisti con la preparazione di un protocollo che affronti il rapporto tra informazione, tutela delle persone e rappresentazione pubblica del lavoro dei servizi;

* una nuova rilevazione, in collaborazione con l’ONSEPS del Ministero della Salute, sulle aggressioni per aggiornare il monitoraggio del fenomeno e dare continuità al patrimonio di conoscenza costruito negli anni insieme ai Consigli regionali e a Fnas;

*l’appuntamento del 9 ottobre a L’Aquila per la Conferenza dei presidenti e per l’evento nazionale che sarà successivamente disponibile in FAD “Ricostruire e curare le comunità. Assistenti sociali tra urgenze, emergenza e ricostruzione”, organizzato dal Consiglio nazionale insieme al CROAS Abruzzo e dalla Fondazione nazionale;

*l’appuntamento del 30 e 31 ottobre a Tremezzo all’iniziativa promossa dal CROAS Lombardia “Da Tremezzo al futuro: 80 anni di Repubblica e di welfare tra diritti, politiche e territorio”. Perché proprio a Tremezzo, nell’autunno del 1946, si tenne il Convegno per studi di assistenza sociale, considerato uno dei momenti fondativi del servizio sociale italiano;

*gli European Social Services Awards – ESSA 2026 del 18 e 19 novembre a Roma per gli European Social Services Awards – ESSA 2026, ai quali, tra i finalisti sono stati selezionati due progetti del Cnoas e due progetti Fnas.

… e poi la piattaforma per la formazione continua con l’obiettivo di arrivare a uno strumento più semplice e accessibile, capace di accompagnare lo studio in un percorso a ostacoli. “Il 15 settembre – ricorda la presidente – entrerà in vigore il nuovo Regolamento per la formazione continua, con la sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia. La Commissione consultiva nazionale per la formazione continua sta lavorando alla predisposizione di materiali che aiutino a conoscere e applicare le nuove disposizioni. È un percorso già avviato attraverso un’assemblea con i Presidenti dei Consigli territoriali e con le Commissioni territoriali per la formazione continua, perché l’applicazione del nuovo Regolamento richiederà un lavoro comune tra livello nazionale e territori”.

Difficile sintetizzare concetti e impegni complessi. Val la pena prendersi un po’ di tempo e leggere questa specie di lettera dall’Ordine perché, conclude Rosina, “prima di essere consigliere e consiglieri, Presidenti di un Consiglio regionale o del Consiglio nazionale, siamo assistenti sociali. E se qualche collega continuerà a spaventarsi vedendo comparire sul display del cellulare il nome della Presidente o di un consigliere o consigliera del Cnoas o del Croas, spero che possa sempre bastare un ‘ti chiamo da collega’ per accorciare subito le distanze”.

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pdf editoriale presidente 31 agosto 2026