PIANO INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI: “Siamo stati ascoltati, utilizziamolo”

Con la registrazione, il 5 maggio, da parte della Corte dei Conti del decreto del MLPS e del MeF, è adottato il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026. Il Piano – definito dalla Rete della protezione e dell’inclusione sociale e approvato nella seduta della Conferenza Unificata del 6 marzo 2025 – rappresenta il principale strumento di programmazione delle politiche sociali a livello nazionale e costituisce il quadro di riferimento per l’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). Per questo, è importante che ogni assistente sociale, ogni professionista, ne conosca le priorità, le risorse, gli strumenti e gli indirizzi.
Per favorire una prima lettura il CNOAS ha elaborato una sintesi con l’obiettivo di offrire uno strumento chiaro e accessibile per orientarsi all’interno di un documento complesso, ma fondamentale per la nostra professione e per il sistema dei servizi.
Nel Piano la professione è riconosciuta come leva strategica per l’attuazione del diritto alla protezione sociale e alla presa in carico multidimensionale delle persone. Il Piano valorizza il ruolo dell’assistente sociale, potenziando il servizio sociale professionale nei territori, promuovendo la costruzione di reti, la progettazione personalizzata, l’integrazione socio-sanitaria e l’uso efficace dei sistemi informativi.
Tra le priorità per il triennio: il rafforzamento del servizio sociale professionale, la piena attuazione dei LEPS, della presa in carico personalizzata, del contrasto alla povertà e del sostegno alla genitorialità. Il piano, inoltre, sottolinea il ruolo strategico degli ATS e il valore dell’integrazione tra sociale, sanitario, educativo e abitativo richiamando l’importanza della valutazione multidimensionale, dei progetti personalizzati, dei punti unici di accesso (PUA), del pronto intervento sociale e della supervisione.
“Conoscere e utilizzare il Piano – sottolinea la Presidente Rosina – significa contribuire attivamente a garantire diritti, equità e qualità dei servizi, rafforzare l’infrastruttura sociale e sostenere la trasformazione del welfare in un sistema più inclusivo, accessibile e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. Il Cnoas è stato parte integrante del processo che ha portato alla definizione dei contenuti del nuovo Piano, siamo stati coinvolti come esperti del sistema e siamo contenti che tante delle nostre proposte siano state accolte. Ora – conclude – tocca da ogni assistente sociale e ad ogni organizzazione collaborare per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi, attraverso il quale perseguire gli obiettivi di benessere sociale”.

SINTESI CNOAS

IL PIANO