
Ha parlato del Progetto di Vita la vicepresidente Cnoas Mirella Silvani, componente dell’Osservatorio nazionale, alla tappa milanese del percorso nazionale di informazione e diffusione del Piano di Azione Triennale per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, il documento strategico che definisce le priorità e gli interventi per rafforzare le politiche di inclusione in Italia. Il ciclo di dieci incontri, partito dalla Liguria, coinvolgerà anche Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio, Emilia-Romagna, Sardegna, Campania, Puglia e Sicilia.
Continua, per l’Ordine, appena reduce da ExpoAid, l’impegno che coinvolge istituzioni, amministrazioni locali, enti del Terzo settore e organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, affinché le azioni previste possano tradursi in interventi concreti.
“Favorire la conoscenza del Piano con questi incontri territoriali è molto importante – dice la vicepresidente Silvani – Mi auguro che questi appuntamenti siano anche l’occasione per iniziare a superare le differenze che persistono nell’applicazione di questa importante riforma. Dal canto nostro, dobbiamo continuare a insistere perché ogni assistente sociale sappia, nel formulare il Progetto di Vita, partire non soltanto da un “catalogo” delle prestazioni disponibili e pre definite e dai bisogni, ma anche dai sogni, dai desideri e dalle aspirazioni delle persone con attenzione alla necessità di innovazione delle risposte dei servizi. E’ nostro compito facilitare il dialogo tra persona, famiglia, caregiver, équipe e servizi, tenendo insieme diritti, benessere, protezione e libertà. Tutto questo mappando e valorizzando le esperienze già presenti nei territori, affinché il Progetto di Vita non resti un adempimento formale, ma diventi una pratica effettiva e riconoscibile”.
