
L’assistente sociale in ambito ospedaliero è fondamentale nel promuovere la salute integrata e il benessere generale del paziente. La collaborazione tra l’assistente sociale e l’équipe medica si rivela cruciale per affrontare le molteplici sfide che i pazienti possono incontrare durante il percorso di cura.
Sono questi i risultati a cui è giunta un’indagine condotta negli ultimi tre anni, dal 2021 al 2023, utilizzando i dati derivati dalle cartelle cliniche dei pazienti.
Attraverso un’analisi approfondita dei compiti e delle responsabilità dell’assistente sociale, questo studio dimostra come la presenza e l’intervento dell’assistente sociale siano indispensabili per affrontare i molteplici bisogni sociali, emotivi e pratici dei pazienti. Il nostro ruolo è considerato fondamentale per diverse ragioni: supporto emotivo e assistenza, coordinamento dei servizi, valutazione dei bisogni e pianificazione del trattamento, advocacy e difesa dei diritti, e tutela dei minori. Per questo le attività dell’assistente sociale ospedaliero non sono soltanto necessarie, ma stanno anche aumentando per soddisfare le crescenti esigenze delle persone ricoverate e delle loro famiglie in contesti ospedalieri complessi.
Il testo, complesso e articolato, dal titolo: Il prezioso contributo dell’assistente sociale in ambito ospedaliero: analisi dei bisogni, degli interventi e dei risultati”, scritto da Cinzia Storace (assistente sociale e docente a contratto di Sociologia Generale nei Corsi di Laurea in Infermieristica, Infermieristica Pediatrica e Fisioterapia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico I) e Federica Mesca ( assistente sociale presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli), è pubblicato – in inglese, ma è possibile la traduzione con Google Crome – sul numero 41 di “Science direct” rivista di formazione pratica interprofessionale.
E’ possibile leggerlo a questo link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2405452625000424?via%3Dihub
