Noi e il digitale: il progetto, la ricerca, il futuro. Protagonisti a confronto

Tre università, l’Ordine e la Fondazione assistenti sociali, il Croas Lombardia per presentare gli esiti della ricerca Dig.It.In sui processi di digitalizzazione nel lavoro dei servizi sociali  – diventata anche una pubblicazione open access della collana Fnas-Franco Angeli https://cnoas.org/wp-content/uploads/2026/01/TECNOLOGIE-DIGITALI-NEL-SERVIZIO-SOCIALE.pdf – e concludere il PRIN “Digital technologies for social inclusion? The experience of social workers and service users in social and health care settings”.

“Il Consiglio Nazionale è consapevole che l’innovazione digitale non rappresenta semplicemente un cambiamento degli strumenti, ma una trasformazione profonda dei contesti di intervento, delle relazioni professionali e delle modalità di esercizio dei diritti – ha detto la vicepresidente Mirella Silvani – Le tecnologie digitali e in particolare l’intelligenza artificiale, stanno già incidendo sui processi di valutazione, di presa in carico, di programmazione dei servizi e di allocazione delle risorse, ponendo interrogativi inediti sul ruolo, sulle responsabilità e sull’autonomia professionale”.

A Milano Bicocca, presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, ieri si sono confrontati gli autori della ricerca (Mara Sanfelici, Milano Bicocca – Andrea Bilotti, Roma Tre – Urban Nothdurfter, Libera Università di Bolzano), insieme alla presidente di Fondazione, Silvana Mordeglia,  alla vicepresidente Cnoas, alla presidente del Croas, Simona Regondi, a Renato Sampogna del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Silvia Fargin per Sociss e docenti e ricercatori…

“Desideriamo ringraziare le ricercatrici e i ricercatori che hanno curato questo lavoro – ha detto Silvani, spiegando anche l’assenza della presidente Rosina per l’impegno al Senato di cui vi abbiamo dato conto ieri https://cnoas.org/in-senato-piano-per-la-sicurezza-e-campagna-pubblica-di-sostegno/  – in particolare la responsabile, Mara Sanfelici, Urban Nothdurfter e Andrea Bilotti, per aver offerto alla comunità professionale uno studio rigoroso e prezioso, capace di leggere criticamente le trasformazioni in atto e di restituirle come un processo da governare collettivamente. Il valore di questa ricerca sta anche nel dialogo costante tra sapere scientifico e pratica professionale, elemento essenziale per orientare scelte etiche, organizzative e politiche”.

La tavola rotonda: “Verso un impegno collettivo per una transizione digitale”, moderata e riepilogata dal direttore Fnas, Gianmario Gazzi, ha concluso una mattinata intensa e molto partecipata che ha riconfermato nei presenti che le trasformazioni in atto richiedono, da parte di tutte e tutti, la capacità di mettere da parte alcune certezze e continuare a comprendere e cambiare.