LEPS e interventi di potenziamento. Il Piano c’è, ora diventi realtà ovunque

Se le prestazioni e i servizi sociali sono essenziali per consentire una “dignitosa esperienza di vita”, ciò richiede un sistema di livelli essenziali applicati che non ammetta distinzioni territoriali. Un sistema che si fonda sulla valorizzazione delle persone, che dia la possibilità di esprimersi e di fare a tutti, che valorizzi le competenze e le capacità dando a ciascuno l’ attenzione necessaria perché si prevengano situazioni di disagio e di esclusione.
“Bisogna, dunque, costruire e definire Livelli Essenziali delle Prestazioni in ambito Sociale (LEPS).”
Questo estratto dal Piano Nazionale degli interventi e dei servizi sociali indica chiaramente l’orizzonte dei prossimi anni per tutte le politiche sociali nazionali e locali.
Il nuovo Piano prevede – come si vede nella tabella che abbiamo elaborato su dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – quali siano i Livelli Essenziali da garantire e soprattutto esplicita la volontà di definirli con atti normativi chiari. Un documento da approfondire, con schede chiare e specifiche per ogni intervento, servizio e prestazione.
Un lavoro durato due anni e che individua diritti, livelli essenziali, ma soprattutto indica le risorse necessarie.
Leggendolo con attenzione troveremo molte delle battaglia degli assistenti sociali che come Consiglio Nazionale abbiamo portato avanti in questi anni: rinforzo dei servizi e delle équipe multiprofessionali, supervisione professionale specifica, pronto intervento sociale, sostegno ai care leavers, interventi per la prevenzione dell’allontanamento dei minorenni…
Un piano che non è finito e che verrà integrato da quello per la Non Autosufficienza a cui lavoriamo con i nostri rappresentanti nella Commissione presieduta da Livia Turco.
Toccherà anche a noi monitorarne l’attuazione al centro e nei nostri territori, impegnandoci come professionisti per garantire alle persone quanto ottenuto in un Piano che, per quanto importante, ora deve diventare realtà. Dal Cnoas ai Croas vigileremo e continueremo a lavorare per quella “dignitosa esperienza di vita” che deve essere assicurata a tutte e a tutti.

In allegato il Piano  e la Tabella