Aggressioni: intervenire sulla prevenzione, tutelare le vittime

Il presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, parlando davanti alle commissioni congiunte Giustizia e Affari Sociali della Camera dei Deputati nell’audizione che precede il passaggio a Montecitorio delle “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”, si è soffermato sulla grave rilevanza del fenomeno delle aggressioni contro i professionisti e sulle integrazioni necessarie alla legge in discussione.

“Riteniamo necessario integrare l’articolo 3 e l’art 4 della AC 2117 – ha spiegato – predisponendo misure di sicurezza organizzative ed ambientali; diffondendo la cultura di ‘tolleranza zero’ verso atti di violenza fisica e verbale nei servizi, attraverso azioni capillari di sensibilizzazione rivolte a cittadine e nei servizi; rilevando degli eventi sentinella all’interno degli Enti; incoraggiando i professionisti a segnalare prontamente gli episodi subiti alle istituzioni preposte; definendo standard nazionali sulla formazione degli assistenti sociali e dei diversi professionisti a rischio”.

Il presidente ha poi ricordato come, spesso le vittime di violenza – 170 quelle denunciate nel solo 2019  –  abbiano paura di tornare sul loro luogo di lavoro, vengano lasciate sole o addirittura subiscano ulteriori aggressioni dovute alla loro denuncia o al fatto che vengano pubblicati dati sensibili: “Bisogna  definire programmi per garantire assistenza alle vittime di violenza.  Se prevenzione e sanzioni più severe possono ridurre il rischio, non possiamo avere l’illusione che non avverranno più episodi di questo genere. Diventa quindi fondamentale trovare soluzioni di accompagnamento e supporto della vittima anche utilizzando gli istituti assicurativi già in essere”.

*Ecco il video integrale dell’audizione