Assistenti sociali e medici insieme nelle Marche: nessun passo indietro

L’Ordine Nazionale Assistenti Sociali insieme al Consiglio Regionale Assistenti sociali delle Marche si rivolgono alla Regione perché venga rilanciato il modello organizzativo di assistenza territoriale integrata che prevede la presenza di un assistente sociale in ogni studio medico di base.  Per il “Progetto di integrazione del servizio sociale professionale nell’assistenza primaria ” avviato in uno studio medico del territorio marchigiano , è infatti arrivato il momento della verità.

In continuità con questa iniziativa che ha preso avvio nell’ottobre 2018 da un programma di approfondimento del Centro di ricerca e Servizio sull’Integrazione Socio sanitaria dell’università Politecnica delle Marche – condiviso dal SUNAS , dalla FIMMG , dal Consiglio Nazionale dell’Ordine Assistenti Sociali e dal Consiglio regionale Ordine Assistenti Sociali delle Marche – questo modello di assistenza territoriale ha necessità di essere riconfermata.

Si farà il punto durante il convegno organizzato per giovedì prossimo, 13 febbraio, dalle 9 alle 13  presso la facoltà di Economia (Aula A2) di Univpm ad Ancona, al quale partecipano il presidente dell’Ordine, Gianmario Gazzi e la presidente del Croas Marche, Marzia Lorenzetti.

Si tratta di garantire percorsi di accompagnamento delle persone e delle famiglie, seguite dai medici di medicina generale, che vivono situazioni di complessità, fragilità, non autosufficienza e che possono presentare un alto consumo di risorse (per accessi al Pronto Soccorso o per ricoveri ripetuti) L ‘assistente sociale è il punto di raccordo tra il team sanitario e la rete dei servizi e delle risorse del territorio.

 

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