MASTER SUPERVISIONE A ROMA3: “Impegno Cnoas per le persone, per noi”

“Il Master che oggi prende avvio si inserisce in un processo che ha avuto origine dal riconoscimento politico e normativo di due elementi fondamentali: il diritto di tutti i cittadini e delle comunità di incontrare nei servizi sociali professionisti esperti, attenti e capaci di sostenere le persone nelle difficoltà; il diritto di ogni assistenti sociale a uno spazio/tempo di supervisione con la presenza esterna di un professionista esperto, capace di ascoltare e guidare a una rilettura dei diversi piani dell’intervento professionale”.

La vicepresidente Mirella Silvani ha rappresentato il Consiglio Nazionale all’evento di avvio della seconda edizione del Master di II livello in supervisione professionale per i servizi sociali e sociosanitari organizzato dall’Università Roma 3, Dipartimento di Scienze della Formazione.

Con il direttore di Fondazione, Gianmario Gazzi e la referente territoriale Cnoas Lazio e Umbria, Chiara Pilotti, intervenendo da remoto, Silvani ha sottolineato come il Leps supervisione sia stato fortemente sostenuto dall’Ordine che, in collaborazione con Fnas, ha dialogato con i decisori politici per ottenere il riconoscimento della supervisione come elemento essenziale per il rafforzamento dei servizi sociali e, successivamente, ha lavorato con il Ministero Lavoro e Politiche Sociali per definire le competenze dei supervisori e coinvolto le Università affinché venisse strutturata una formazione specifica.
“Ora abbiamo davanti a noi tre obiettivi fondamentali affinché il Leps proceda con efficacia e migliori nella sua implementazione – ha aggiunto – Garantire l’accesso alla supervisione a tutti gli operatori dei servizi sociali; assicurare la presenza di supervisori con competenze adeguate per guidare i colleghi nel processo di analisi e riflessione; sviluppare nei professionisti la consapevolezza del valore della supervisione”.
La vicepresidente ha concluso il suo intervento augurandosi che le iscritte e gli iscritti al Master possano vivere questa esperienza formativa su cui stanno investendo “con entusiasmo, pensando a ciò che potrete costruire nei territori e nei servizi, insieme agli operatori e per le persone che si affidano a noi”.