
Un momento di orgoglio, dopo alcuni di sconforto che però non ci hanno mai fatto desistere o ci hanno impedito di essere ogni giorno al nostro posto per far sì che sia davvero attuato l’articolo 3 della nostra Costituzione.
Un momento d’orgoglio quando, la settimana scorsa il nostro dirigente, da anni responsabile del servizio finanziario, non un assistente sociale, durante una riunione, parlando davanti a tutti i componenti del settore , si è rivolto a noi non con il solito “voi e il vostro Ordine”, ma ha citato le parole che la presidente Barbara Rosina aveva usato per raccontare il nostro lavoro in audizione in Senato https://cnoas.org/in-senato-piano-per-la-sicurezza-e-campagna-pubblica-di-sostegno/.
Il dottor Paoli non è un dirigente qualsiasi o distratto, è uno che mastica il sociale da sempre, con una figlia che sta per laurearsi nelle nostre discipline. Ci ha sempre detto che noi siamo un tassello al quale la Repubblica attribuisce il compito di “rimuovere gli ostacoli” di cui parla l’articolo 3 comma 2, che afferma il principio di uguaglianza sostanziale.
Da quelle sue parole è nata l’idea di affiggere su tutti gli uffici del Comune di Lucca dove lavoriamo in 28 assistenti sociali – quattro uffici dove ci dividiamo i compiti tra casa/amministrativi, cittadinanza, centro affidi adozioni e famiglie – l’articolo 3, aggiungendoci quel “Noi ci proviamo” che fa la differenza.
E così il 20 febbraio gli operai del Comune, insieme al dirigente e a noi tutte e tutti, hanno affisso il pannello con il testo della Costituzione.
La nostra è una realtà quasi privilegiata, il Leps di un assistente sociale ogni 5000 abitanti è ampiamente raggiunto in un Comune di 90mila residenti, ma qui, come in ogni angolo del Paese, quell’articolo della Costituzione. per chi opera nei servizi sociali, è la ragione per cui venire al lavoro ogni mattina. Noi lo viviamo così!
Abbiamo quindi pensato che leggere queste parole per chi arriva alla porta dei servizi sociali, sia un modo per sentirsi accolto dalle istituzioni, per sentirsi meno solo.
Noi siamo e ci sentiamo un pezzettino di quella Repubblica che è chiamata a rimuovere gli ostacoli alla effettiva partecipazione di ciascuno alla vita democratica dell’Italia. Non abbiamo la pretesa di riuscirci, abbiamo il dovere di provarci.
E allora l’abbiamo scritto!
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Lucia Altamura – Lucca
