LONG TERM CARE: il Cnoas in audizione in Europa

Secondo i dati ufficiali, siamo tra le popolazioni più longeve del pianeta, ma questo non significa che abbiamo cura, fino alla fine, delle persone che vivono così a lungo. In Italia, infatti, contando spesso su un sistema di accudimento legato ai rapporti familiari, si investe poco e poco si programma sul Long Term Care (assistenza a lungo termine). Più sussidi che servizi, più voci non coordinate, manca, in una parola, una visione. Lo sottolineerà il consigliere Cnoas Giovanni Cabona che mercoledì 16 giugno sarà audito da esperti della Commissione Europea come rappresentante, per il nostro Paese, dell’European Social Network , una comunità di oltre 150 autorità pubbliche a livello locale, regionale e nazionale e organizzazioni responsabili dei servizi sociali che rappresentano più di un milione di professionisti in tutta Europa e oltre.
Come Cnoas faremo anche delle proposte che, nei cinque minuti di intervento, riassumeremo in:
• inversione di rotta rispetto all’attuale sistema di tutela che si basa principalmente sull’erogazione di sussidi economici puntando invece sulla creazione di servizi;
• ipotesi di un ampio ventaglio di soluzioni diffuse, personalizzabili, radicate nei territori e ben integrate tra loro;
• necessità di ripensare la nostra società organizzata intorno alla figura dell’adulto sano e produttivo includendo tutte le età della vita dal bambino in evoluzione all’anziano;
• investimenti sul personale rendendo stabili le dotazioni organiche con adeguate competenze professionali in grado di garantire continuità nella gestione del progetto individualizzato della persona anziana;
• attenzione politica e normativa alle persone che prestano cura. L’Italia negli ultimi decenni è stata meta di movimenti migratori, principalmente da Paesi dell’Est Europa composti da donne (ma anche intere famiglie) che si sono trasferite per accudire le persone anziane. Figure che spesso sono diventate il fulcro di piccole comunità delle aree interne del Paese che si stanno progressivamente spopolando.