Livelli essenziali nella Legge di Bilancio: “Ora risorse e coraggio. Combatteremo”

Leggendo il Ddl appena bollinato della Ragioneria dello Stato, ma che deve passare al vaglio del Parlamento, non si può non notare che dopo oltre 20 anni alcuni diritti vengono messi nero su bianco.

Ecco, dunque i livelli essenziali inseriti nella legge di Bilancio 2022, e anticipati nel Piano nazionale, che, finalmente, trovano rango di norma e dovranno essere sempre garantiti: pronto intervento sociale, supervisione del personale dei servizi sociali,  servizi sociali per le dimissioni protette, prevenzione dell’allontanamento familiare, servizi per la residenza fittizia, progetti per il dopo di noi e per la vita indipendente.

Una volta approvata la legge, i decreti attuativi dovranno rendere operative le decisioni entro 18 mesi.

Le risorse ci sono, ma secondo noi vanno aumentate. Non bastano gli stanziamenti attuali previsti per rendere concreto quanto promesso.

I livelli essenziali, dunque,  ci sono  –  siamo passati dall’indicazione di un assistente sociale ogni 5000 abitanti alla prospettiva di uno a 4000, ma come sappiamo la realtà in molti territori è lontanissima da questo auspicio –  e ci sono anche per la non autosufficienza, ma con 100 milioni in più non si va da nessuna parte, ne servono almeno il doppio. Con le briciole è solo materiale per la prossima campagna elettorale. Serve coraggio per affermare i diritti di tutti e noi combatteremo per questo.