
Ventinove Ambiti Territoriali Sociali su 37 in presenza e otto in collegamento: grande attenzione e partecipazione all’evento organizzato la scorsa settimana fare il punto sull’attuazione del Leps Supervisione nella Regione Lazio.
Durante l’incontro realizzato nell’ambito delle azioni di accompagnamento e supporto ai territori che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – in collaborazione con CNOAS e FNAS – sono state presentate alcune buone pratiche territoriali ed è stata definita la programmazione delle Comunità di pratica che coinvolgeranno tutti gli ATS del Lazio nei prossimi mesi.
Il Lazio sta dimostrando una grande vitalità nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal Leps nonostante le oggettive difficoltà che ogni innovazione, come questa sulla Supervisione, porta con sé.
La presidente Cnoas, intervenendo, ha segnalato l’importanza dell’utilizzare la supervisione professionale anche in previsione dei cambiamenti che attraverseranno i servizi nei prossimi anni con l’inserimento di nuove figure professionali, psicologi ed educatori professionali. “E’ necessario l’impegno di individuare responsabilità e attività di ciascuno, fatte salve le competenze esclusive degli assistenti sociali – ha detto Barbara Rosina – come distinguere ambiti chiari per gli interventi psicologici che non devono sovrapporsi a quelli di competenza del Servizio Sanitario nazionale”.
